Qualche sera fa ho fatto una delle attività più rischiose che un essere umano possa affrontare: riordinare gli archivi.
Ti è mai capitato?
Inizi fiducioso… e dopo due minuti stai viaggiando nel tempo: cose dimenticate, cose che era meglio restassero dimenticate… e poi arriva, come sempre, la sorpresa.
Nel mio caso, per fortuna, una piccola Moleskine tascabile, rossa, in pelle, del 2010.
La apro, scorro gli appunti e arrivo a una pagina ingiallita con una data: 19 marzo 2010.
Ricordo molto bene che avevo appena terminato un corso alla Corporate University di Banca Mediolanum.

Guardo meglio e leggo (in sintesi): “Voglio aiutare le persone ad essere felici attraverso il mio lavoro.”
Non potevo crederci.
Mi sono fermato e ho sorriso perché ho capito che quella non era una frase buttata lì a caso: quella era la mia Mission, il mio Perché, che un bel giorno, su suggerimento di un Professionista del settore, avevo messo nero su bianco.
Ma quanto è stata importante la semplice azione di averla scritta?
Quanto mi ha guidato, anche a livello inconscio, in tutti questi anni?
La risposta è: tantissimo.
Perché, che lo vogliamo o no, quando mettiamo nero su bianco ciò che vogliamo davvero, quell’obiettivo ci orienta.
A volte in modo semplice, silenzioso… ma incredibilmente efficace.
Perché è nostro, non di altri.
Solo più tardi ho scoperto che Locke & Latham la chiamano Teoria del goal-setting (1990) e che secondo Daniel Kahneman, Premio Nobel per l’economia e autore di Pensieri lenti e veloci, l’assenza di obiettivi chiari e meditati ci espone pesantemente al rischio di farci guidare da urgenze, notizie e ansie del momento, piuttosto che da ciò che è veramente importante nel lungo termine.
Ed eccoci al punto.
Tutto parte sempre da una domanda semplice:
Qual è la cosa più importante per te?
Perché la consulenza finanziaria e patrimoniale funziona davvero solo così: non partendo dai prodotti ma dai Valori, da ciò che ci muove e ci motiva veramente, e che di conseguenza determina i nostri obiettivi.
Capire cosa si vuole veramente è il primo atto di libertà. Scriverlo e metterlo nero su bianco è un impegno concreto per trasformarlo in realtà.
E per chi fa consulenza, aiutare le persone a farlo è un vero atto di professionalità e responsabilità.
E questa piccola agenda ingiallita mi ha ricordato quanto sia potente dare forma ai propri obiettivi, con un gesto semplice.
