Luca Lecchini

Il mio lavoro mi porta spesso a raccontarmi e parlare di me per presentarmi agli altri.

Nome, cognome, anni di anzianità professionale. Un identikit sintetico e piuttosto asettico che non mi consente di far emergere le vere sfumature che mi connotano.

Qualche sera fa, mi sono imbattuto in una vecchia agenda e, in particolare, su una pagina di appunti datata 19 marzo 2010. Avevo appena terminato un corso presso la Corporate University di Banca Mediolanum.

Rileggendo quelle parole sono stato colto da un moto di tenerezza e orgoglio.

Tenerezza verso i sogni di un giovane ragazzo folgorato dall’aver individuato il suo scopo nella vita.

Orgoglio di aver mantenuto fede a quelle promesse.

E forse è proprio questa la biografia più autentica e veritiera in grado di descrivermi.

Soprattutto nel percorso sviluppatosi da quella lontana sera di marzo fino ad oggi.

Perché è proprio in quel tragitto che sono diventato il professionista al quale oggi viene chiesto di presentarsi con efficienza e brevità. Un condensato di storie ed emozioni impossibili da sintetizzare in un biglietto da visita.

Due genitori che ti chiamano per ottimizzare i propri risparmi e che si sorprendono a ritrovarsi a parlare di sogni e progetti anziché firmare contratti. Una famiglia che ti convoca dopo il funerale del capostipite e che, pur nell’inevitabile malinconia del momento, ti ringrazia scoprendo che la posizione successoria era stata già disciplinata con anticipo. Un’arzilla settantenne che si rivolge a te per calibrare operazioni volti a comprare una nuova casa e che torna dopo qualche giorno in compagnia di un’amica a cui si sente in dovere di presentarti per poterla aiutare.

Una giovane ragazza che un po’si vergogna nel chiederti di ridurre l’ammontare dell’accontamento mensile e con la quale ti ritrovi a ragionare sull’insensatezza di tale decisione perché, anche se reduci dalla fine di una relazione, occorre guardare al futuro con fiducia. Un futuro da tutelare con una saggia gestione assicurativa. Quella proposta a una cliente che ha bussato alla tua porta mossa unicamente dalla voglia di contenere il più possibile le spese e congedatasi da te dopo una chiacchierata illuminante sul calcolo tra rischi e opportunità.

Un tragitto caratterizzato da storie di vita, da persone sempre diverse con specifici obiettivi e progetti per il domani. Un domani a cui troppo spesso si pensa senza la corretta lucidità.

Ed ecco che quella paginetta di un’agenda riemersa per caso qualche giorno fa esprime tutto il suo valore. Quel proposito di contribuire a rendere le persone più felici è il motore che alimenta ogni mia giornata. Il Mahatma Gandhi diceva: “La felicità è reale quando c’è coerenza tra ciò che pensiamo, diciamo e facciamo.” Ecco, la mia concezione di consulenza patrimoniale si rispecchia perfettamente in queste sue parole. Fungere da facilitatore nel dialogo tra pensieri e azioni delle persone è ciò che più mi motiva e mi rende orgoglioso dell’attività che svolgo. Una soddisfazione che trascende il mero guadagno di mercato o la sintesi tipica di una biografia. Ma che affonda le radici nella vita delle persone, alimentando un terreno dove seminare sogni, progetti e speranze con tutte le accortezze affinché germoglino al riparo da rischi e instabilità emotive. Con la fierezza di aver rispettato i miei sogni di ragazzo e la responsabilità di tutelare quelli di coloro che scelgono di condividerli con me.

LE MIE SPECIALIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI:

  • European Financial Planner (EFPA livello EFP), massima certificazione in ambito finanziario.
  • European Financial Advisor (EFPA livello EFA).
  • Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari.
  • Iscritto al RUI (Registro Unico degli Intermediari Assicurativi).
  • Socio ANASF (Associazione Nazionale dei Consulenti Finanziari).
  • Trainer e docente di educazione finanziaria.
  • Coach certificato presso l’Unconventional Coaching School.